Fondazione Lucca-

La Marchesa Francesca di famiglia Perollo nel 1620 portò in dote al marito principe di Campofranco un feudo in cui fondò un borgo che volle chiamare Lucca in onore del marito Francesco Lucchesi Palli nato proprio a Lucca (Toscana). I feudatari del tempo ottenevano il diritto di sedere al Parlamento Siciliano solo se fossero stati titolari di un feudo popolato e proprio questo favorì la nascita di molti comuni.
Ho raffigurato la Marchesa Francesca Perollo nel suo elegante abito sostenere con la mano sinistra un bronzeo caduceo attributo di Cerere Igea, frequentemente riportata nelle Cartografie secentesche come personificazione del Regno di Sicilia. Nel palmo della mano destra alcuni semi di carrubbo, nota piantagione della zona, infatti di essi, venivano utilizzati dai Fenici, anche i semi come unità di peso dell’oro e dei diamanti. Tra le dita una farfalla. L’ombra di questa si staglia sulla mappa della Sicilia (che io ho tratto da una cartografia del 1578) indicando il fiume Alba nella zona chiamata Culla nel Vallo di Mazzara, l’area dove fonderà il borgo col nome di Lucca.
Ho trattato questo dipinto come un grande frammento della nostra storia che sempre ci ricorda l’unità del nostro Paese come valore storico e culturale primario.